Secondo l'Ivass, la nuova autorità di vigilanza del settore assicurativo presieduta da Fabrizio Saccomanni, per il secondo anno consecutivo scende la raccolta dei premi assicurativi in Italia. Il dato complessivo mostra un totale di incasso polizze pari a 105,1 miliardi di euro, in calo del 4,6% rispetto al 2011 e comunque in ripresa rispetto al ben più drammatico -12,5% del 2011.

Analizzando i dati nel particolare, è stata la raccolta premi vita a subire il calo più netto con un -5,6%, segno evidente di come le famiglie italiane sempre più colpite dalla crisi siano sempre meno propense a risparmiare denaro, anche in versione previdenziale.

Anche le polizze a capitalizzazione segnano un netto calo del 10,1%(dato peggiore in assoluto), mentre le polizze legate alle index e alle unit linked sono cresciute del 10,5%. Il settore danni, si è attestato a quota 35,4 miliardi di euro, calo netto del 2,6% rispetto al 2011; ancora più modesta è la riduzione dei premi auto e natanti, scesi dell'1,2%.A fine anno la raccolta dei premi Rc auto rappresentava quasi la metà dei premi danni (il 49,6% per essere precisi), mentre era pari al 16,7% della raccolta premi complessiva.

Dunque anche il settore danni e più nello specifico l'Rc Auto subisce gli effetti della crisi, a causa degli aumenti che "opprimono" i clienti e dei costi sempre più onerosi. Le riduzioni premi, spiega ancora l'Ivass, sono leggermente sovrastimate, perché nel corso del 2012 tre compagnie nazionali sono uscite dal portafoglio diretto italiano.