Quando si da vita a progetti di tale portata, come la nascita di Unipolsai Assicurazioni (di questo sia Franco Ellena, Direttore Generale che Carlo Cimbri, AD di Unipol ne sono ben cosci) ci si va a scontrare con una serie di problematiche che partono dalla necessità di produrre valore aggiunto per chi ha investito nell'azienda ed arrivano al complesso e difficile problema della gestione del personale e degli esuberi che ovviamente esistono nel mettere assieme due grossi gruppi quali appunto Unipol e FonSai.

In questo momento la rete agenziale, tutta, è agitata e si chiede quale saranno le decisioni strategiche che prenderanno i vertici dell'azienda bolognese. I dirigenti sanno che per molti di loro non ci sarà spazio nel nuovo gruppo e temono quindi di andare ad unirsi agli oltre 12.000 dirigenti attualmente a spasso.

Molti di loro si troveranno a doversi reinventare come formatori, consulenti, se saranno fortunati o addirittura cambiare lavoro per poter arrivare faticosamente alla pensione. Purtroppo per loro però chi deve decidere le sorti della nuova compagnia non può far altro che procedere facendo salvi esclusivamente gli interessi degli azionisti e degli investitori.

Ed allora cosa farà UnipolSai per cercare di conciliare le esigenze degli agenti, del personale e della proprietà? Nessuno in questo momento sa dare una risposta a questo interrogativo anche perché seppure si sia di fronte ad un piano industriale ben strutturato saranno poi gli eventi che indicheranno la strada più corretta per portare a termine una fusione che tutt'altro che semplice.

L'unico reale pericolo che io vedo per UnipolSai, in virtù anche del momento storico in cui versano le compagnie di assicurazione e tutto il mercato in genere, è che vi sia una emorragia di buoni agenti e di clienti verso aziende che per dimensione ed organizzazione oggi sono sicuramente più efficienti e possono offrire stabilità garanzie e servizio. Questa è la vera sfida che il top management dovrà affrontare sapendo che la concorrenza non aspetta altro che potersi portare a casa agenti e clienti.

Sarà quindi necessaria una rapidità di attuazione del piano, un forte presidio commerciale e la scelta da subito di quelle realtà di cui l'azienda non potrà fare a meno.