Dal prossimo 21 dicembre scatterà l'obbligo per le compagnie assicurative di offrire polizze "unisex" (lo dice una direttiva dell'Unione Europea). Vale a dire che saranno cosiderate illegittime differenze tariffarie in base al sesso. Il risultato? Ovviamente un aumento dei costi per le donne, soprattutto quelle giovani.

Si tratta di un provvedimento che molti ritengono giusto in linea di principio ma che non produce altri risultati se non quello di rincarare ulteriormente le assicurazioni auto e moto, mettendo così ancora più in difficoltà il settore e i singoli consumatori. In particolare le donne si ritrovavano a pagare meno, soprattutto perché di media sembra causino meno sinistri rispetto agli uomini.

Come riporta il settimanale Panorama, le dichiarazioni di Vittorio Verdone, direttore del settore auto, distribuzione, consumatori dell'Ania, sulla questione sono state queste. "Gli effetti penalizzanti per le assicurate derivano da un principio astratto, quello della presunta discriminazione di genere, mentre le statistiche dimostrano che il rischio è diverso per uomini e donne. Concretamente, a causa di questa sentenza della Corte di giustizia europea che nelle intenzioni vorrebbe essere antidiscriminatoria, le donne pagheranno di più le polizze rc auto".