Precauzione non significa necessariamente sovrassicurazione. A volte, infatti, l'eccesiva prudenza può portare ad affrontare spese inutili, acquistando polizze non necessarie. Per risparmiare è necessario, dunque, capire con esattezza quali sono le proprie esigenze e sottoscrivere un'assicurazione soltanto quando è davvero necessaria.

La Legge sull'assicurazione infortuni (LAInf) impone l'obbligo di una copertura contro gli infortuni (professionali e non) per chi esercita una professione per almeno otto ore settimanali sotto lo stesso datore di lavoro. In questo caso le spese assicurative possono anche essere detratte dallo stipendio del lavoratore.

Viceversa chi è impiegato presso lo stesso datore di lavoro per meno di otto ore a settimana è assicurato soltanto contro gli infortuni professionali. In tal caso, un incidente verificatosi sul tragitto casa-lavoro verrà considerato come un infortunio professionale e dunque risarcito, mentre tutti gli infortuni non professionali non saranno coperti e occorrerà dunque assicurarsi presso la propria cassa malati.

I due tipi di copertura divergono anche in materia di franchigia e aliquota percentuale. A chi si assicura presso la propria cassa malati, nell'eventualità di risarcimento, verranno detratte anche franchigia e aliquota, proprio come in caso di malattia. Mentre se ad assicurare il dipendente è il datore di lavoro ai sensi della LAInf, in caso di incidente l'assicurato non è tenuto a pagare né l'una né l'altra. Inoltre, l'assicurazione infortuni obbligatoria include prestazioni aggiuntive rispetto a quelle garantite dall'assicurazione malattia, come ad esempio il versamento di indennizzi e le rendite in caso di invalidità.