Nella giornata di domani (giovedì 27 settembre) è prevista una tavola rotonda intitolata: "Quale modello di relazioni Impresa e Agenti?", alle ore 15.40 presso l'auditorium Antonianum (via Manzoni 1 - Roma). Lo scopo è quello di cambiare per trovare nuove forme di rappresentanza che assicurino maggiore tutela dei consumatori e il promotore è Unapass (Unione nazionale di agenti professionisti di assicurazione), che approfitta della sua XIII assemblea generale per ridefinire la propria identità e il proprio impegno.

All'incontro parteciperanno Vincenzo Cirasola, presidente gruppo agenti Generali; Marco Oddone, direttore commerciale Assicurazioni Generali; Enrico Ulivieri, presidente gruppi agenti Zurich Italia; Stefano Nalin, direttore commerciale Zurich Italia; Roberto Arena, presidente gruppo agenti Vittoria Assicurazioni; Giuseppe Traverso, direttore commerciale Vittoria Assicurazioni; Cristina Pierobon, direttore commerciale gruppo Itas; Giuseppe Consoli, presidente gruppo Agenti Itas; modera il vice presidente Unapass Paolo Iurasek.

Inoltre, interverranno Serena Visentin, assessore alle Politiche del personale, alla tutela dei consumatori e lotta all'usura della Provincia di Roma; Vittorio Verdone, direttore Auto, Distribuzione, Consumatori e Servizi alle Imprese - ANIA; Filippo Gariglio, presidente UEA; Lucio Modestini, presidente Fondo pensione agenti di assicurazione; Fabrizio Premuti, responsabile area assicurazioni Adiconsum; Fabrizio Santoboni, professore della facoltà di Economia all'università Roma Sapienza.

Il presidente Unapass, Massimo Congiu ha così commentato: "In questi ultimi anni i cambiamenti del settore assicurativo hanno eroso il sistema delle relazioni industriali, tanto che per farlo ripartire è necessario ripensarne il modello stesso, segnando una discontinuità con il passato. La riduzione del costo della Rcauto, la tutela del consumatore, le riforme del settore ed il relativo stato di incertezza, le coperture dei danni catastrofali e più in generale le nuove aree di welfare sempre meno pubblico, rappresentano alcuni degli ambiti sui quali intermediari e imprese possono da subito ritrovare ragione di confronto. Un nuovo modello della rappresentanza unitaria servirebbe ad accelerare una nuova stagione di dialogo".