Stiamo assistendo a un sostanziale ripensamento delle relazioni tra i soggetti del mondo delle assicurazioni. Oggi esistono rappresentanze sindacali aziendali che sono andate oltre i compiti prestabiliti, trattando istituti e argomenti che normalmente fanno parte di accordi più ampi. Una nuova linfa, che porta i gruppi di agenti ad allargare lo sguardo dalla singola impresa a argomenti validi per tutti.

E' su questo tema che Unapass, Unione nazionale di agenti professionisti di assicurazione che raggruppa oltre mille agenzie del settore, si confronta nei tre giorni della sua XIII assemblea nazionale."Quale modello di relazioni Impresa e Agenti?" è il titolo della tavola rotonda che ha inaugurato i lavori del congresso, in corso da oggi a sabato all'auditorium Antonianum di Roma.

Introdotta da Gianfrancesco Vecchio, direttore generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, la tavola rotonda moderata dal vicepresidente Unapass Paolo Iurasek ha visto la partecipazione di Vittorio Verdone, direttore Auto, Distribuzione, Consumatori e Servizi alle Imprese dell'ANIA; Filippo Gariglio, presidente UEA; Lucio Modestini, presidente Fondo pensione agenti di assicurazione; Fabrizio Premuti, responsabile area assicurazioni Adiconsum; Fabrizio Santoboni, professore della facoltà di Economia all'università Roma Sapienza, e ancora rappresentanti delle compagnie di assicurazioni e dei gruppi agenti che si sono confrontati sul significato dei cambiamenti in corso nel settore.

"Bisogna far ripartire da subito, con una rinnovata sintonia, il confronto tra le Rappresentanze degli Agenti e l'ANIA, a cominciare dalle grandi questioni di attualità come quelle che riguardano le dinamiche del costo della RcAuto o il tema del plurimandato", osserva il presidente Unapass, Massimo Congiu, che conclude: "Un nuovo modo di fare sistema porterebbe vantaggi più velocemente in termini di maggiore concorrenza del mercato e maggiore tutela del consumatore".