Le polizze assicurative per i professionisti, rese obbligatorie con il recente D.L. 138/2011 e che entreranno in vigore a partire dal 15 agosto 2013, nascono dall'esigenza di tutelare i professionisti da eventuali danni provocati a terzi nell'erogazione dei propri servizi. La responsabilità civile professionale copre, infatti, i danni derivanti da errori e omissioni, purchè questi siano involontari e non connessi a comportamenti dolosi.

Tra le categorie più a rischio c'è sicuramente quella dei medici, spesso protagonisti di casi di mala sanità. Negli ultimi anni, poi, si è assistito ad un progressivo aumento delle richieste di risarcimento danni contro i medici per presunti errori commessi nell'esercizio della loro attività. Per risolvere questo problema e tutelare professionisti e pazienti arriva dal Ministero della Salute la proposta di un sistema assicurativo per i medici, basato sulla forma del bonus-malus dell'Rc auto. In questo modo il costo dell'Rc professionale muterebbe a seconda della condotta del medico, diminuendo in caso di buona condotta e viceversa aumentando per i medici responsabili di errori e incidenti.

Esisterebbe anche una clausola di salvaguardia per cui, nei casi di colpa lieve, il medico non sarebbe censurabile se si è attenuto alle linee guida. Inoltre la commissione ministeriale, di cui fanno parte anche i rappresentanti dei sindacati e dell'Ania (L'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), ha previsto un fondo di solidarietà per gli specialisti più esposti a casi di maxirisarcimenti.

Per ora si tratta soltanto di una proposta, perfettamente in linea con le nuove normative sulle assicurazioni professionali, ma che non sembra essere stata accolta positivamente. In molti hanno fatto notare che il bonus-malus indurrebbe i medici a impegnarsi il meno possibile, rinunciando ad effettuare interventi che potrebbero comportare rischi per il paziente e quindi incidenti che andrebbero a pesare sulla propria scala del bonus-malus.