Si avvicina il fatidico vincolo per i liberi professionisti: assicurazione obbligatoria entro il 14 agosto per tutelarsi dai rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale, in base a quanto disposto dal decreto legge 138/2011.

Le associazioni di categoria fanno sapere che, a circa venti giorni dall'entrata in vigore della norma, solo il 10-15% degli iscritti agli Albi professionali ha provveduto a stipulare una polizza. Sulla scarsa adesione al provvedimento pesa l'incertezza delle regole. Il Dpr sulla riforma delle professioni, infatti, è ancora all'esame del Parlamento.

Nel testo c'è anche qualche indicazione in materia. Peraltro, si fa anche riferimento all'obbligo per il singolo professionista di acquistare autonomamente la polizza. Questo ha suscitato le proteste degli Ordini professionali, supportati dal Consiglio di Stato, che vorrebbero poter negoziare con le compagnie assicurative condizioni uguali per tutti gli iscritti.

Il Dpr, ancora, lascia indefiniti il massimale idoneo e le condizioni di copertura di queste polizze, oltre a non precisare cosa debba essere esattamente assicurato e quali siano le sanzioni per comportamenti scorretti. Inoltre, se per i professionisti la stipula è obbligatoria, non ci sono invece norme altrettanto vincolanti per le compagnie assicurative, che potrebbero rifiutarsi di contrarre le polizze con i singoli richiedenti.

Per queste ragioni, la maggioranza degli Ordini professionali ha chiesto al Governo una proroga dell'entrata in vigore del provvedimento, al fine di chiarire questi aspetti poco chiari o lacunosi. I rappresentanti degli Albi hanno inoltre suggerito di introdurre un periodo di transizione di un anno per consentire a tutti di sottoscrivere le polizze, senza rischiare di incappare nelle sanzioni.