In un mercato dove ultimamente non brillano certo risultati positivi, il successo della Moto Guzzi appare piuttosto anomalo. Mentre tutti i dati degli ultimi mesi indicano un vero e proprio crollo delle immatricolazioni e un tracollo per le due ruote, causato anche dal caro-carburanti e il caro-assicurazioni, la Guzzi, riporta una buona performance annuale con un +20% delle vendite.

Dopo un 2011 all'insegna del successo (+30%) e dopo 20 anni di mala gestione, con strategie sbagliate e continui cambi di mano, il 2012 corona il piccolo "miracolo Guzzi", senza troppo badare alla crisi in cui versa il resto del comparto.

La ripresa del marchio di Mandello del Lario, il paese del Lago di Como dove c'è lo storico stabilimento Guzzi, è iniziata nel 2011, ma non è stato un evento inaspettato. Come ha spiegato Roberto Colaninno, patron di Piaggio e quindi di Guzzi, che è stata acquisita dal colosso toscano nel 2005. "Anche se i volumi di produzione restano piccoli, Guzzi ha un enorme potenziale- ha detto Colaninno - aveva già in sé una capacità di mercato elevata che andava solo gestita nel modo giusto. Noi pensiamo di aver individuato strategie nuove e vincenti, i dati ci stanno dando ragione".

Così nel 2011 l'Aquila (simbolo della moto Guzzi) ha venduto 5.800 esemplari, con una crescita delle vendite del 31% rispetto al 2010, in uno scenario che ha visto calare le immatricolazioni del 7,3% a livello europeo, con percentuali ancora più pesanti per il comparto delle grosse cilindrate e gran turismo.

La strategia di rilancio della moto Guzzi prevede anzitutto di far convivere il "passato" e il "presente", con nuovi modelli e nuovi motori che si affiancano a quelli tradizionali. È prevista, inoltre, una vera e propria rinascita della fabbrica di Mandello del Lario, che dovrà diventare un centro di eccellenza del made in Italy delle due ruote, portando i volumi produttivi e le vendite fino a 10 mila unità all'anno.

Prezzi accessibili, designi italiano e marketing non solo in Italia, ma anche all'estero, sono poi i punti cardine del piano di rilancio: non solo Europa, ma anche Stati Uniti, Australia e Giappone sono nei programmi di diffusione di Piaggio per la Guzzi.

A marzo è stata presentata la "seconda generazione" Guzzi (modelli di V7,Stone, Classic e Racer), a settembre saranno lanciati altri re nuovi modelli di Guzzi California 1400, su cui stanno lavorando Marco Lambri, capo del centro stile di Pontedera, insieme all'argentino Miguel Galluzzi, già padre della Ducati Mon-ster. Con l'apertura di una sede anche in California, l'obiettivo è un rilancio completo del marchio valorizzando la manifattura made in Italy e sfruttando le potenzialità dei due centri di ricerca, italiano e americano. Il mito dell'Aquila è proto per riprendere il volo?