Con 32.130 veicoli immatricolati, il mese di giugno segna una leggera ripresa del mercato delle due ruote, con una crescita dello 0,5%. Questo dato positivo, però, appare fortemente influenzato dagli scooter immatricolati per Poste italiane. Se si tolgono ai 32.1230 pezzi i 9.000 della commessa, il numero scende a 25.229 unità. Senza la commissione delle Poste il comparto degli scooter segnerebbe un -28%. Il settore delle moto, con 6.901 vendite fa registrare un -29,5%.

L'andamento del mercato nel mese di giugno, che rappresenta circa il 13% del totale venduto nell'anno, mostra, quindi, una situazione che non accenna ancora a migliorare. In particolare i 50cc sono il comparto che fa segnare il risultato più negativo, con un -36,3% e 7.054 veicoli venduti.

Oltre al generale calo dei consumi, i costi dei carburati, i prezzi elevati dell'assicurazione moto costituiscono due aspetti influenti sull'andamento negativo del mercato delle due ruote. Nei primi cinque mesi dell'anno, i cali sono a doppia cifra in tutti i segmenti di mercato: scooter -17,1%, moto -30%, mentre in caduta libera ci sono i 250cc con -47,6%. Anche le moto presentano cali a doppia cifra per veicoli di tutte le cilindrate.

"Visti i numeri non possiamo che ribadire la necessità, non più rinviabile, di un piano di rilancio dell'economia che possa provocare un'inversione di tendenza e una ripresa che servirebbe a sostenere i consumi, ma anche le entrate dello Stato - ha dichiarato Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA(Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori)".

Capelli ha poi aggiunto: "Deprimere ulteriormente il potere d'acquisto con nuove tasse ci spingerebbe ancora più giù in una spirale perversa. […]La situazione recessiva sfavorevole per i consumi in generale, colpisce particolarmente l'acquisto dei mezzi di trasporto. I bilanci familiari in difficoltà, cui si aggiungono le ripercussioni della restrizione creditizia stanno generando effetti pesanti anche sul mercato delle 2 ruote".