"Crisi" è la parola che descrive il comparto dei motori. Mentre il mercato dell'auto italiano registra pesanti perdite con un forte calo delle vendite, anche il settore delle due ruote non se la passa meglio.

Il mercato italiano delle moto continua a perdere punti: dopo il sorpasso della Francia, sembra vicino anche quello della Germania, soprattutto dopo l'acquisto da parte di Audi del marchio Ducati. In Italia circolano circa un quarto dei motorini e delle moto che ci sono in Europa, ma si tratta ormai di veicoli "vecchi". Secondo i dati Confindustria Ancma, la metà dei veicoli a due ruote in circolazione sono ormai obsoleti, ma pochi decidono di comprarne di nuovi.

La difficoltà ad affrontare le spese quotidiane, l'innalzarsi del prezzo dei carburanti e il costo esorbitante delle polizze assicurative di certo non aiutano le vendite di un comparto considerato "secondario". Così chi ha la passione per le due ruote, spesso, o lascia la moto in garage, o decide di aspettare per comprarne una o prima di cambiare quella che già ha.

Nei primi sei mesi dell'anno il calo delle vendite di moto rispetto al 2011 è stato del 21,5%, mentre vanno peggio gli scooter con un -30%. Rispetto a tre anni fa il mercato delle due ruote è praticamente dimezzato, complice anche la fine degli incentivi. Come per le quattro ruote, anche i concessionari che vendono moto sono in forte crisi: uno su tre, infatti, rischia di chiudere.

Intanto, per non lasciare i magazzini pieni, si moltiplicano gli sconti, mentre anche l'usato non va bene. La crisi e il cambio di abitudini dei giovani, che ormai preferiscono strumenti come tablet e smartphone rispetto a moto e scooter, contribuiscono al crollo del settore. Per ora il grosso delle vendite si è spostato all'estero: negli Usa va molto la Vespa, ma a crescere sono soprattutto i Paesi asiatici come Indonesia, Cina e India.