Sono passati pochi mesi dall'entrata in vigore del Provvedimento Isvap 2946 (2 aprile) che pone il divieto alle banche di essere allo stesso tempo intermediarie e beneficiarie delle polizze assicurative sui mutui, ma sembra che pochi istituti abbiano recepito le nuove norme.

A rilevarlo è stata un'indagine dell'associazione dei consumatori Altroconsumo che ha preso in considerazione 185 agenzie bancarie di 12 città italiane richiedendo un mutuo di 100mila euro della durata di 20 anni. Da questa indagine è emerso che spesso gli istituti si comportano in contrasto con quanto stabilito dalla legge, continuando a essere beneficiarie delle polizze che vendono abbinate ai mutui.

Nella sua indagine Altroconsumo ha rilevato che "Nel 68% dei casi ci hanno offerto una polizza incendio e scoppio e nel 22% una polizza vita di cui la banca è beneficiaria. In chiaro conflitto di interessi e in barba alla legge".

Il perdurare di questa pratica comporta un aumento del premio ingiustificato per chi richiede un mutuo: si parla di circa 6.800 euro, con punte di 21.600 euro.

Si tratta di "costi non giustificabili" come ha precisato l'associazione in una nota che ha inviato all'Isvap. L'istituto di vigilanza, da parte sua, ha ricordato che nei casi di violazione accertata, il Codice delle assicurazioni prevede l'applicazione di sanzioni pecuniarie.

Altroconsumo ha anche rilevato che le banche nella maggior parte dei casi (9 su 10) ignorano anche il Fondo di garanzia da 50 milioni di euro destinato a coppie sposate under 35 e a single o coppie conviventi purché con figli minori. Il Fondo prevede che i soldi vengano stanziati come garanzia per i mutui erogati da banche che hanno stipulato apposite convenzioni in cui si impegnano a offrire il finanziamento con uno spread massimo dell'1,20% fino a 20 anni di durata, dell'1,50% oltre i 20 anni.