Sono pochi gli italiani che si concederanno una vacanza estiva quest'anno. Secondo le stime di Amadeus Italia, società specializzata nella distribuzione e nella fornitura di tecnologie avanzate per i viaggi e il turismo, in collaborazione con Federalberghi, l'organizzazione nazionale degli albergatori italiani, le ombre della crisi si fanno sentire inevitabilmente sulle vacanze facendo rimanere a casa più della metà degli italiani. Per quei "pochi" che si concederanno il lusso di una vacanza una domanda pare fondamentale: conviene stipulare un'assicurazione viaggio?

Se si viaggia entro i confini nazionali è molto comune e conveniente accendere una polizza viaggio a copertura dello spostamento (nella maggior parte dei casi aereo o treno) per essere rimborsati in caso di ritardi, eventi naturali, disguidi di ogni sorta o incidenti. Per i viaggi al di fuori dei confini dello Stivale, invece, si consiglia di stipulare un'assicurazione a copertura dello smarrimento dei bagagli (soprattutto per vacanze trans-oceaniche).

Inoltre, si ricorda che, per le permanenze su territori facenti parte dell'Unione Europea, le eventuali spese sanitarie sono coperte dalla previdenza italiana, basta essere in possesso della propria carta regionale dei servizi. Oltre i confine Ue, invece, si consiglia sempre di stipulare una polizza a copertura di eventuali spese mediche e infortuni, soprattutto per i viaggi verso Paesi dove la sanità costa parecchio (Usa o Canada) o dove è assai carente in fatto di qualità del personale e infrastrutture.

In ogni caso, secondo la ricerca sopracitata, gli italiani che partiranno quest'estate, per almeno l'80% dei casi, sceglieranno di non oltrepassare i confini nazionali, contro un 15% che invece deciderà di trascorrere la villeggiatura all'estero. Sul fronte delle prenotazioni si impone ancora una volta il web, usato dal 21% dei vacanzieri, in particolare dai più giovani.