Il mercato delle due ruote langue? Non tutto! Mentre scooter, moto e cinquantini fanno registrare un drastico calo delle vendite, il comparto delle bici va a gonfie vele. Sarà per il costo dei carburanti in continuo rialzo, per il prezzo spropositato dell'assicurazione moto, oppure per la sua "ecologicità", ma gli italiani stanno sempre più riscoprendo la bicicletta, antico e intramontabile mezzo di trasporto che non sembra subire gli effetti negativi della crisi. Al contrario, forse proprio per via della crisi sta avendo molto più successo di qualche anno fa.

A conferma di questa situazione arrivano i dati di Confindustria Ancma, l'associazione delle imprese di due ruote: le vendite sono stabili, con 1 milione e 750 mila pezzi venduti nel 2011 e una produzione che cala solo del 4,3% (1,48 milioni), mentre l'export è addirittura in crescita +(8,8%)

Economica, ecologica e comoda, la bici sembra proprio essere il giusto mezzo per sostituire il motorino, soprattutto nella bella stagione. Sempre secondo le stima di Ancma, in estate si tirano fuori dal garage o dalla cantina circa 30 milioni di bici che si riversano poi sulle strade cittadine. Anche le bici elettriche sono in aumento: sono 50 mila nell'ultimo anno, con una crescita dell'11% rispetto al 2011. Sono ancora numeri molto più bassi rispetto alla media nazionale del Nord Europa, tuttavia, mostrano un evidente cambiamento di abitudini da parte di tutti gli italiani. Inoltre fa partire "col piede giusto" l'Eica, la fiera del ciclo che per la prima volta si terrà a Verona dal 15 al 17 settembre.

Sull'altro fronte delle due ruote, quello delle moto, la situazione, invece, va molto male. Si parla di sole 96.889 unità vendute nei primi 5 mesi dell'anno, con una perdita del 27% rispetto al 2011. E la situazione non va meglio per l'usato, con una flessione del 13,3% e 223.579 passaggi di mano. "Ormai il 50% del parco circolante italiano, pari a 4,5 milioni di mezzi a due ruote, è obsoleto" ha detto Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma. Rispetto al 2009 il mercato si è quasi dimezzato, passando da oltre 500 mila a 250 mila pezzi, e il 30% dei concessionari rischia di chiudere.