"Pensa alla salute" e "non si sa mai" sono fra i detti più diffusi in Italia. Sarà il fatalismo, sarà la scaramanzia, ma i viaggiatori italiani stipulano sempre più spesso assicurazioni viaggio prima di partire.

Secondo un'analisi di Erv Italia, la prima preoccupazione degli italiani è la copertura di eventuali spese mediche da affrontare all'estero, soprattutto se le mete sono paesi con sistemi sanitari diversi dal nostro. Se l'assistenza sanitaria non è un problema per i cittadini europei che si spostano all'interno della UE, ricorrere al medico potrebbe invece rivelarsi un vero e proprio salasso recandosi in Australia, Stati Uniti o Nuova Zelanda.

Stando ai dati Erv, il 41,5% degli italiani che scelgono di assicurarsi prima di partire opta per la tutela base "Assistenza e spese mediche". Al secondo posto ci sono le formule per i cosiddetti "frequent travellers", che preferiscono una polizza completa o una garanzia valida durante un intero anno per più viaggi. Le esigenze di protezione cambiano in base all'età dei viaggiatori: le polizze onnicomprensive sono predilette per lo più dagli over 55, mentre i trentenni - complice la maggiore prestanza fisica - si affidano alle garanzie di base.