Partire per un viaggio è per molti motivo di svago e divertimento, oppure costituisce una semplice trasferta di lavoro, per questo spesso non si pensa a quelle che possono essere le principali precauzioni per affrontare con sicurezza il periodo di soggiorno all'estero. Per aiutare tutti i cittadini che vogliono affrontare un viaggio in un Paese straniero in modo consapevole, il Ministero degli Affari Esteri, in associazione con l'Aci (Automobile Club Italia), ha messo a diposizione il sito "viaggiare sicuri" attraverso cui vengono fornite le principali informazioni sui Paesi stranieri, in particolare quelle relative alla situazione di sicurezza.

Se una delle prime cose da fare è assicurarsi della situazione politica del Paese, non bisogna però tralasciare di considerare gli aspetti legati alla propria salute. A seconda della destinazione scelta e della propria condizione fisica, infatti, si può essere più o meno soggetti a malattie infettive, oppure, semplicemente, si può andare incontro a delle situazioni più o meno "pericolose", in cui si mette a repentaglio la propria salute.

Oltre ad adottare delle precauzioni generiche come vaccini o stare attenti all'igiene, è consigliabile, se ci si reca in un Paese con un sistema sanitario privato o poco efficiente, sottoscrivere un'assicurazione viaggio privata in grado di coprire le eventuali spese mediche e sanitarie. Se la meta è un Paese dell'Unione europea, oppure la Svizzera, la Norvegia, l'Islanda, il Liechtenstein o uno dei Paesi con cui sono state stipulate apposite convenzioni, i cittadini italiani possono usufruire dell'assistenza sanitaria diretta, semplicemente presentando la documentazione prevista dai Regolamenti comunitari o dai singoli accordi. Invece, in tutti quei Paesi in cui non vige una convenzione bilaterale per l'assistenza sanitaria, questa non è fornita a titolo gratuito. In questi casi dunque è particolarmente consigliata la sottoscrizione di una polizza assicurativa che abbia i massimali adeguati e che copra le eventuali spese sanitarie e di ricovero ospedaliero, nonché, se necessario, di un rimpatrio sanitario .