Proprio in questi giorni le Commissioni riunite dei Trasporti e delle Attività produttive della Camera sono stanno elaborando la proposta di legge atta a incentivare l'acquisto di auto elettriche, per a favorire il diffondersi di mezzi a basse emissioni inquinanti. La cosa che salta subito all'occhio, però, sta nel fatto che la proposta, come succede sempre in questi casi, non comprende le due ruote, settore già in crisi per gli alti costi di assicurazione moto, bollo e prezzo del greggio, come denuncia l'ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).

Il testo riguardante le "disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni" presentato dalle Commissioni riunite dei Trasporti e delle Attività produttive della Camera, contrariamente alla precedenti stesure prevede che i contributi siano destinati solamente ad autovetture o autoveicoli per trasporto promiscuo. In particolare, a fronte di rottamazione, per il 2013 sono indicati 5.000 euro per i veicoli con emissioni inquinanti non superiori a 50 g/km CO2 e 1.200 euro per quelli con emissioni non superiori a 95 g/km CO2. Negli anni successivi, 2014 e 2015, sono previsti importi inferiori.

Pacata la reazione di ANCMA, dopo aver appreso che moto e scooter saranno esclusi dagli incentivi. Corrado Capelli, Presidente di Confindustria Ancma ha dichiarato: "Siamo certi che l'esclusione sia esclusivamente frutto di una svista. In fase di elaborazione e nei testi precedenti della proposta di legge, venivano infatti indicati tra le categorie di veicoli anche ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli come soggetti beneficiari del provvedimento".

Inoltre, Capelli ha sottolineato: "L'intervento, destinato anche a ciclomotori e a motoveicoli, significa riconoscere ai nostri veicoli la propria caratteristica principale: cioè lo status di mezzi poco inquinanti - afferma il Presidente di Confindustria Ancma - Già oggi l'80% degli scooter in vendita rispetta il limite dei 95 g/km di CO2, mentre i veicoli elettrici hanno emissioni nulle di CO2. Non si comprende dunque una discriminazione nei confronti di un mercato che, con gli scooter elettrici, realizza volumi ben superiori a quelli delle auto elettriche".