Non è prevista alcuna assicurazione casa obbligatoria contro i danni causati agli immobili da calamità naturali nel decreto legge che il Governo si appresta a varare per affrontare le esigenze delle zone dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto. Queste sono state le parole pronunciate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà che, in occasione dell'informativa del Governo sul sisma, ha voluto smentire le voci che si sono sollevate nei giorni scorsi in merito alle nuove norme contenute nel decreto di riforma della protezione civile, pubblicato in Gazzetta il 16 maggio. Secondo quanto si è letto nei giorni precedenti, infatti, il decreto stabilirebbe che lo Stato non paghi più in caso eventi come terremoti o alluvioni.

Una polizza obbligatoria in grado di coprire i danni sugli immobili prodotti da calamità naturali "sarebbe una nuova tassa che il Governo non si sente di porre", ha precisato il sottosegretario, che ha anche aggiunto che un sistema che preveda "assicurazioni volontarie che possono stipulare solo le famiglie più agiate" sarebbe iniquo e discriminatorio, perché penalizzerebbe ingiustamente tutte quelle "che non riescono nemmeno a pagare il mutuo di casa".

Catricalà, nel descrivere i provvedimenti presi nel decreto, ha poi affermato che questo "si limita a prevedere la possibilità di stipulare delle assicurazioni private contro il rischio catastrofi, rischi che attualmente non sono considerate dalle polizze". Il decreto, inoltre "prevede uno sgravio fiscale per incentivare questa eventualità". Per cui sembra scongiurato il "pericolo" che il dl "preveda come unico strumento per il risarcimento dei privati il sistema delle assicurazioni obbligatorie contro le calamità".