Quando si decide di partire per un Paese estero, accendere un'assicurazione viaggio è sempre consigliato e non solo quando le destinazioni sono esotiche e selvagge. Questi prodotti assicurativi si possono accendere anche quando si è già in vacanza o in viaggio, attraverso le tante offerte consultabili e sottoscrivibili on line. Esistono polizze come la famosa WorldNomads (consigliata anche dal gruppo di avventurieri di Lonely Planet), che sono disponibili per tutti i Paesi del mondo. Prodotti come questo coprono spese mediche, evacuazione, bagagli e addirittura, essendo rivolte ai dei veri avventurieri, attività sportive ed escursioni.

Di norma le assicurazioni viaggi coprono tutto ciò che potrebbe andare male in una vacanza, a patto che non si abbiano delle responsabilità dirette nei misfatti. I principali rischi generalmente garantiti sono: ospedalizzazione, visite specialistiche, medicinali prescritti, ambulanza, rimpatrio d'emergenza, infortuni, furti e tanto altro. Bisogna anche sottolineare, però, che le polizze viaggi standard non coprono mai le circostanze mediche preesistenti alla vacanza, incidenti causati da irresponsabilità o imprudenza e malattie contratte per comportamenti irrazionali o avventati. Su quest'ultimo punto consigliamo di chiarire dettagliatamente, con la propria compagnia, quali azioni rientrino nel termine "avventato".

Inoltre, quando si affronta un viaggio bisogna sapersi far valere in caso di disagi subiti senza alcuna colpa. In questo week end pasquale, ad esempio, sono stati molti i disservizi segnalati dai viaggiatori, come sottolinea Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC): "Nonostante tre connazionali su quattro siano rimasti a casa, non sono mancati i disservizi neanche in questo lungo week end di Pasqua: basta infatti prendere un aereo per rischiare, soprattutto in periodi di maggiore affollamento, ritardi, overbooking e bagagli smarriti".

In queste eventualità, i diritti dei consumatori si possono, a buona ragione, far valere, come ricorda lo stesso Dona: "Nel caso si tratti di un pacchetto tutto compreso, una volta rientrati si hanno 10 giorni lavorativi per inviare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all'agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all'Unione Nazionale Consumatori. Inoltre, è sempre bene conservare il catalogo, la documentazione di viaggio e tutto ciò comprovi l'eventuale inadempimento del tour operator".