Diritti dei viaggiatori: il recente terremoto avvenuto nel sud est asiatico e il conseguente rischio tsunami hanno sollevato un polverone riguardante le lamentele dei viaggiatori che, in diverse forme, chiedono il rimborso del viaggio. In questo caso, secondo l'associazione Adoc, non è solo possibile chiedere l'annullamento della prenotazione, ma si può pretendere anche il rimborso della somma versata, come ha dichiarato il presidente dell'associazione Carlo Pileri: "Avvisiamo tutti coloro che sono in procinto di recarsi nelle zone colpite dal terremoto che è legittimo chiedere il cambio o il rinvio del viaggio, le prenotazioni vanno annullate senza penale. Inoltre vanno restituite le somme eventualmente già versate per il viaggio o offerto un viaggio verso una meta alternativa di equivalente valore".

Inoltre, nel caso di specie, chi ha rinunciato preventivamente al viaggio non sarà tenuto a versare alcuna penale come prevede il Codice del Consumo. In presenza di gravi eventi naturali, infatti, i consumatori hanno diritto di recedere dal contratto senza preavviso. Questo è possibile solo nel caso in cui il Paese presso il quale si intendeva soggiornare risulti incluso nella lista del Ministero degli Esteri, come nazione "a rischio" o in stato di calamità. Normalmente, comunque, quando si viaggia, soprattutto al di fuori dalla Ue, si consiglia si stipulare un'assicurazione viaggio.

Le assicurazioni viaggi tendono a coprire tutti i possibili disguidi di una vacanza che, generalmente, sono rappresentati da: furto o smarrimento bagagli, ospedalizzazione, visite specialistiche e medicinali, ambulanza, rimpatrio d'emergenza, infortuni, furti, disastri naturali, incidenti coi mezzi di trasporto e molto altro. Nei casi come quello sopra descritto, quindi, aver contratto una polizza viaggio può sicuramente aiutare a risolvere delle problematiche e a ricevere dei rimborsi, senza doversi sottoporre a tutta la trafila burocratica che si presenta in situazioni del genere.

Quello che preme dire, però, è che le polizze viaggi standard non coprono mai infortuni e incidenti causati dal cattivo comportamento del cliente come quelli derivanti, ad esempio, da irresponsabilità o imprudenza. Allo stesso modo, non vengono coperte le spese mediche per malattie contratte per comportamenti avventati. L'assicurazione viaggio, quindi, è sicuramente un aiuto importante ma non bisogna considerarla come una garanzia contro qualsiasi misfatto.