Passate le brevi vacanze pasquali, in questo periodo molti stanno cominciano a pensare a quelle estive. Muoversi per tempo, infatti, permette di risparmiare molto sia sui trasporti che sulla sistemazione. Organizzare un viaggio così in anticipo, però, può far sorgere un dubbio: cosa succede se all'ultimo non si riesce a partire?

Per stare tranquilli rispetto ai possibili imprevisti che potrebbero impedire la partenza, esistono delle assicurazioni viaggio che prevedono il rimborso per l'annullamento della vacanza. Nel caso si fosse costretti a rinunciare a un viaggio per cause di forza maggiore che non si potevano prevedere, le compagnie assicurative offrono delle polizze specifiche che prevedono il rimborso di alcune spese già sostenute.

L'assicurazione di annullamento viaggio tutela chi la stipula sia nel caso in cui la rinuncia è legata a motivi personali, sia per motivi legati al tour operator o alla compagnia con cui si è deciso di partire. Nel caso di motivi personali la polizza, a seconda del contratto sottoscritto, può rimborsare o una parte delle spese o addirittura l'intero importo del viaggio. In generale, l'assicurazione di annullamento viaggio può rimborsare l'assicurato per ogni evento che viene riconosciuto come non prevedibile al momento della prenotazione che sia indipendente dalla volontà dell'assicurato.

La polizza di annullamento viaggio, generalmente ha un costo di circa il 5% del prezzo totale del viaggio. È da porre attenzione al fatto che alcune polizze annullamento viaggi possono prevedere una franchigia, cioè un importo fisso che rimane a carico dell'assicurato. Per non avere cattive sorprese, è inoltre importante conoscere le esclusioni previste dal contratto, cioè tutti i casi in cui non è dato il rimborso.