Gli ultimi dati diffusi dall'Ania (Associazione nazionale degli assicuratori) sul fatturato delle assicurazioni nel nostro Paese mostrano un calo del 12,2% nel 2011 rispetto all'anno precedente. Questa diminuzione è legata in particolare alla frenata dei rami delle assicurazioni sulla vita (-18%), mentre i rami danni hanno visto un incremento del 2,6% rispetto al 2010.

Sempre dai dati Ania, emerge che la frenata nella raccolta delle polizze vita è continuata anche con l'inizio del nuovo anno. A gennaio i nuovi premi sono stati pari a 3,4 miliardi di euro, con un calo a doppia cifra rispetto a gennaio 2011: -38,6%. A subire il calo maggiore sono state le tradizionali polizze rivalutabili (quelle che garantiscono un rendimento minimo annuo) che rappresentano l'86% del totale, mentre il 14% è costituito dalle assicurazioni unit (agganciate a fondi di investimento) e index linked (legate a indici di borsa).

In controtendenza rispetto a questa situazione è stato l'andamento dei prodotti previdenziali finalizzati a una pensione integrativa, che hanno visto un incremento del 16% rispetto a gennaio 2011.

Guardando ai luoghi della raccolta, nonostante il calo del 46% rispetto all'anno precedente, il 67% delle nuove assicurazioni avviene da parte di sportelli bancari e uffici postali. Il 18% da promotori finanziari e il 15% da agenti.