Il perdurare della crisi negli ultimi anni ha portato a un lento ma graduale peggioramento della situazione economica degli italiani, che con sempre maggiore difficoltà riescono ad arrivare con tranquillità a fine mese. Il sondaggio condotto da IPR Marketing per "Plus24" sulle condizioni di reddito e risparmio degli italiani nel 2011 ha messo in evidenza come la preoccupazione di molti sia rivolta verso il presente, mentre pochi riescono a essere previdenti nei confronti del futuro. Dall'indagine emerge infatti che ben l'81% degli intervistati non possiede un'assicurazione sulla vita e come nemmeno una sanitaria. Il 71%, inoltre, ha dichiarato di non possedere un'assicurazione sui danni, eccezion fatta per l'assicurazione auto che, però, è obbligatoria. Si tratta di percentuali molto elevate, ma che non sorprendono se si guarda al difficile contesto economico in cui molti si trovano. Ben un intervistato su due fatica ad arrivare a fine mese con le proprie entrate mensili e il 50% della popolazione è costretta ad indebitarsi per sostenere le spese che si trova ad affrontare.

Il 3% degli intervistati ha dichiarato di aver dovuto interrompere il pagamento di polizze assicurative su vita/salute e danni. Tra le cause di queste interruzioni, la più diffusa è risultata essere il reddito insufficiente (40%), a cui si aggiunge un 12% di intervistati che ha affermato di aver interrotto il pagamento perché ha difficoltà a gestire le spese non indispensabili.

L'indagine mostra anche come le percentuali di chi ha sottoscritto un'assicurazione su vita/salute o danni aumentano se si considerano le fasce di popolazione con età compresa tra i 35 e i 54 anni, segno evidente del fatto che le assicurazioni non vengono considerate inutili, ma vengono messe in secondo piano solamente nel caso in cui il reddito non permetta di sostenere le spese assicurative "superflue".