Si apre oggi un settimana decisiva per le sorti del decreto sulle liberalizzazioni. Il Governo non ha ancora preso alcuna decisione ufficiale e in questi giorni, dopo la pausa del week-end,la commissione Industria presso il Senato esaminerà le proposte di emendamento sul decreto. Gli emendamenti toccano tutti i settori e tra questi anche quello delle assicurazioni. I nodi da risolvere nel settore assicurativo sono divisi su due fronti: da una parte c'è la questione della multi-preventivazione per il comparto Rca, dall'altra il problema delle polizze vita legate ai mutui. Ora sembra che sull'argomento delle assicurazioni sui mutui si sia trovata un'intesa: pare infatti che le legge, in base ai nuovi emendamenti, preveda che le banche debbano obbligatoriamente proporre due diverse polizze al cliente, dando però a questo anche la possibilità di procurarsi autonomamente la polizza sul mercato e di poter scegliere di sottoscrivere quest'ultima.

Nelle scorse settimane si era aperto un acceso dibattito su questo argomento, che ha visto schierati da una parte l'Abi e dall'altra l'ISVAP. Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi e Giancarlo Giannini, presidente dell'Isvap, si sono scontrati apertamente in due diverse audizioni in Senato, esponendo le loro opinioni contrapposte sul tema. Per Giannini, la vendita di polizze vita da parte delle banche sarebbe un vero e proprio "conflitto di interessi" ai danni del consumatore, per la legge dovrebbe vietare alle banche di svolgere il doppio ruolo di intermediatori e venditori di polizze sui mutui. Sabatini, invece, ha negato il conflitto di interessi e ha anche aggiunto che il divieto della banche di vendere polizze ai clienti "avrebbe un effetto molto negativo per i clienti", perché "diminuirebbe drasticamente il numero dei clienti che contraggono un'assicurazione".

Sembra che il Governo voglia andare incontro sia all'Abi che all'Isvap. Se la proposta di emendamento dovesse diventare legge,gli istituti di credito potranno continuare a vendere polizze; nello stesso tempo il cliente non sarà obbligato a scegliere tra i prodotti offerti dalla banca, ma potrà decidere con autonomia anche di sottoscrivere una polizza da lui individuata sul mercato. In entrambi i casi, il beneficiario della polizza vita non potrà essere la banca stessa, come chiesto dall'Isvap.