Una buona parte del decreto sulle liberalizzazioni riguarda il settore delle assicurazioni. Le novità nel decreto hanno caratterizzato in particolar modo il settore del assicurazione auto e quello delle assicurazioni per i mutui, due comparti in cui la concorrenza negli ultimi anni è apparsa offuscata da pratiche scorrette e meccanismi poco trasparenti che hanno danneggiato il consumatori.

Non a caso il settore assicurativo è stato nel mirino di Antitrust e Isvap che, attraverso denunce e provvedimenti, hanno cercato spesso di richiamare l'attenzione del Governo. Con il decreto liberalizzazioni, finalmente, sembra che l'esecutivo abbia deciso di ascoltare la voce dell' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. Tuttavia le perplessità rimangono. A dirlo è stato Giovanni Calabrò, direttore generale per la concorrenza dell'Agcm che, in un intervento di stamattina a Firenze ad un convegno sulle prospettive assicurative del nuovo anno, promosso dalla Fondazione Casifin Alberto Predieri e dalla Sezione Toscana Aida, ha affermato che il decreto Monti nel settore assicurativo rappresenta "un primo passo importante verso la liberalizzazione del settore, ma non soddisfa pienamente".

In particolare Calabrò fa riferimento sia alle novità sul risarcimento diretto per l'assicurazione auto, che appaiono sì una "spinta ad una maggiore efficienza, ma è solo una spinta iniziale che non è sufficientemente dettagliata", sia alle novità nella distribuzione delle polizze assicurative per cui risulta non essere "certamente sufficiente l'informazione, da parte dell'agente, sull'esistenza di più polizze per rendere più competitivo in settore''.

Le perplessità del direttore di Agcm si uniscono a quelle già riscontrate anche dallo SNA (Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione), che ha mostrato un certo scetticismo riguardo all'effettiva possibilità che le misure della manovra nel settore della Rca porteranno davvero a migliorare la competitività tra i prodotti.

Per quanto riguarda le assicurazioni sui mutui, inoltre, la situazione appare ancora in sospeso, perché le disposizioni del Governo sembrano in qualche modo essere in contraddizione con il nuovo regolamento previsto dall'Isvap, che dovrebbe entrare in vigore ad aprile. Secondo quanto si legge nel decreto, infatti, le banche potranno proporre le assicurazioni sui mutui anche delle compagnie convenzionate, a patto però che presentino ai clienti i preventivi anche di almeno un'altra compagnia. Il regolamento Isvap, invece, mirava ad abolire il doppio ruolo di intermediario e di distributore delle polizze mutui delle banche. Vedremo con la conversione in Parlamento come si evolverà la questione.