ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha celebrato ieri l'ottava giornata mondiale contro gli incidenti nei luoghi di lavori, portando alla luce il numero delle persone che ogni anno, subiscono infortuni sul lavoro. In Italia ci sono, mediamente, 1.500 vittime e 400.000 infortuni.

Nel primo trimestre 2009 si sono registrate 490 morti bianche, più di tre al giorno. Le cause sono da attribuire, spesso, alla mancanza di sicurezza sul luogo di lavoro. Nello stesso anno ci sono stati 397.980 infortuni, l'85% dei quali non si è presentato a lavoro almeno un giorno successivo all'incidente e il 29% è stato costretto a letto per almeno un mese.

Tutto questo si riversa sull'economia, andando a toccare circa il 5% del Prodotto interno lordo. I più colpiti sono i giovani sotto i 25 anni, i professionisti più a rischio sono i manovali (65% uomini, 52% donne), più della metà sono agricoltori o impiegati nel settore edile, spesso stranieri. Ben il 50% delle vittime perde la vita nel tragitto casa-lavoro. Il numero di vittime e infortuni sul lavoro è diminuito rispetto al 2008, ma solo a causa della crisi economica che ha comportato una diminuzione delle ore lavorate.

Non è solo l'Italia a versare in condizioni drammatiche: secondo le Nazioni Unite, ogni 15 secondi muore un lavoratore nel mondo, per un totale di 6.500 morti bianche all'anno. Le malattie professionali colpiscono 180 milioni di persone. In Europa c'è un morto sul lavoro ogni tre minuti e mezzo, 5.720 ogni anno. Qui il 3,2% dei lavoratori ha subito almeno un infortunio, e l'8,6% riconosce di avere qualche problema di salute.

Le misure di sicurezza prese dall'Italia riguardano i decreti attuativi del Testo unico per la sicurezza approvato dal governo Prodi e successivamente rivisto (le sanzioni alle aziende che non rispettano le norme sono state alleggerite, la giornata nazionale dedicata all'elezione dei rappresentanti territoriali per la sicurezza non è mai stata proclamata). Per promuovere la sicurezza sul lavoro, ieri Inca Cgil ha indetto un convegno a Cesena con la partecipazione di Guglielmo Epifani e Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, e ha distribuito alle aziende italiane una guida sulla prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro e suoi comportamenti da adottare in caso di emergenza e necessità.

Se desideri stipulare un'assicurazione per proteggerti in caso di infortunio sul lavoro, ti consigliamo di effettuare un confronto tra le polizze infortuni offerte dalle diverse assicurazioni.